Io e il mio scarpino

Per giuocare al calcio amatoriale non serve un grande piede e nemmeno una grande scarpa. Vince chi corre di più. Ma per facilitarci il compito dobbiamo prestare molta cura alla scelta e soprattutto alla manutenzione dello scarpino. Non occorre comprare gli scarpini di quelli che guadagnano i miliardi e giocano in Serie A Tim sui campi d'erba, sarebbe una spesa inutile perchè noi non giochiamo nè in Serie A Tim, nè sull'erba, nè al pallone come si dovrebbe. Una spesa intorno ai 40 Euro dovrebbe essere nella maggior parte dei casi più che sufficiente ad accontentare il nostro piedone. Il fascino dello scarpino nuovo e lucido spesso dura solo alcuni istanti perchè dopo pochi minuti di gioco si ricopre di terra marrone, dopodichè viene abbandonato a fare puzza nella borsa del pallone per riemergere la settimana dopo già vecchio di un anno. Questo facilita la rottura delle cuciture, delle incollature e l'irreparabile rottura dei lacci a pochi secondi dal calcio d'inizio. Dopo ogni partita o allenamento lo scarpino va quindi lavato, massimo entro le 24 ore successive, con acqua calda e sapone munendosi di quelle spazzoline che troviamo in tutti i supermercati a 2 euro con le quali andremo a rimuovere ogni traccia di terra. Sarebbe bene lavare i lacci a parte perchè anch'essi sono pieni di terra e se li laviamo con tutto lo scarpino non riusciamo a toglierla tutta, ma so che chiedo troppo (almeno una volta al mese). I lacci non vanno mai buttati quando cambiamo gli scarpini, ma è bene conservarli per ogni evenienza, anche dei compagni, in una busta all'interno della borsa. Una volta lavato il nostro scarpino lo facciamo asciugare per bene, possibilmente senza metterlo sul termosifone o abbandonarlo fuori al balcone, basterà tenerlo a mezzo metro dalla fonte di calore e il giorno dopo sarà pronto per essere ingrassato. Chiaramente dopo gli allenamenti del giovedì, se laviamo lo scarpino il venerdì e questo si asciuga il sabato quando c'è la partita, non sarà necessario ingrassarlo per evitare che la terra si mescoli col grasso non ancora asciugato. Per ingrassare lo scarpino useremo il classico grasso di foca, ora disponibile anche in versione spray, e una pezzetta di cotone (una vecchia mutanda va benissimo) con la quale avremo cura di ricoprire bene soprattutto le cuciture. E' utile far asciugare il grasso rivestendo l'interno dello scarpino con dei giornali (come al negozio di scarpe) che lo tengono bene in forma. Solitamente il giorno dopo lo scarpino ha assorbito il grasso ed è pronto per una nuova entusiasmante partita di calcio amatoriale. Uno scarpino conservato bene dura sicuramente tutta la stagione, poi dipende anche da come camminiamo e dai calci che prendiamo.

Il piede è quello che è, lo scarpino no.

Marco Zappone

 

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DALLA PARTE DELLE MOGLI

Si sconsiglia vivamente di lavare lo scarpino da calcio nella vasca da bagno perchè ciò porterà senz'altro all'otturazione delle tubature con conseguente intervento dell'idraulico, che nessun marito vorrebbe mai in casa. La tenuta da calcio non va conservata nel cesto dei panni sporchi per più di qualche istante se non volete trovarvi in casa l'ufficio d'igiene. I calzettoni vanno depositati nel cesto al dritto e non al rovescio e possibilmente non appallottolati e già preventivamente "sgrullati" presso il campo di calcio in modo da evitare l'odiosa cascata di terriccio sugli altri panni appena lavati.